Fauna marina del Mediterraneo: specie, habitat e distribuzione

Colonia di Paramuricea clavata, gorgonia rossa tipica del Mediterraneo profondo

Il Mediterraneo è un bacino semi-chiuso con un'elevata variabilità di salinità, temperatura e batimetria. Nonostante rappresenti appena il 0,8% della superficie oceanica mondiale, ospita circa il 7% delle specie marine conosciute a livello globale, molte delle quali endemiche. Lungo le coste italiane questa biodiversità è particolarmente accessibile grazie alla conformazione geografica della penisola e alle numerose isole.

Habitat principali nei fondali italiani

Praterie di Posidonia oceanica

Prateria subacquea di Posidonia oceanica nel Mediterraneo
Prateria di Posidonia oceanica in acque costiere italiane. La densità del feltro fogliare è un indicatore diretto della qualità ambientale del sito. (Wikimedia Commons, CC BY-SA)

Le praterie di Posidonia oceanica sono l'ecosistema strutturante dei fondali sabbiosi costieri del Mediterraneo occidentale. Si sviluppano tra 0 e 40 metri di profondità in funzione della trasparenza dell'acqua, con densità ottimali tra 5 e 25 metri. Il rizoma accumula materia organica per decenni formando strutture dette "matte", che possono avere migliaia di anni di età.

La posidonia funge da nursery per numerose specie ittiche, tra cui saraghi, spigole giovanili e cefali. Nel manto fogliare vivono gamberi, ricci di mare, stelle fragili e diversi molluschi. Quando le condizioni d'acqua deteriorano — per torbidità cronica, inquinamento o riscaldamento — la prateria regredisce lasciando "mattes morte" evidenti già a occhio nudo durante uno snorkeling.

Fondi rocciosi infralitorali

Tra 0 e 20 metri, le pareti rocciose esposte alla luce solare diretta sono colonizzate da alghe calcaree, spugne gialle (Aplysina aerophoba) e anemoni di mare. Questa fascia è la più ricca in termini di biomassa accessibile allo snorkeling. I pesci tipici includono:

Pareti e grotte del circalitorale

Dai 20 metri in giù, dove la luce solare diventa indiretta, le comunità cambiano radicalmente. Le alghe lasciano spazio a organismi filtratori e coloniali. Le gorgonie sono l'elemento caratterizzante di questo ambiente nel Mediterraneo.

Le gorgonie: distribuzione e specie principali

Posidonia oceanica con foglie mature in habitat naturale
Posidonia oceanica: le foglie a nastro possono raggiungere 1 metro di lunghezza. La pianta produce frutto commestibile noto come "oliva di mare". (Wikimedia Commons, CC BY-SA)

Le gorgonie sono ottocoralli coloniali che formano strutture ramificate ancorate alle pareti rocciose. Nel Mediterraneo italiano le specie più importanti sono:

Coralligeno: il termine indica le comunità formate da alghe calcaree incrostanti (Lithophyllum, Mesophyllum) che cementano detriti organici creando un substrato duro simile alla roccia. Il coralligeno è considerato uno degli habitat più ricchi di biodiversità dell'intero Mediterraneo e si trova tipicamente tra 25 e 120 metri di profondità.

Specie ittiche di interesse per i subacquei

La seguente tabella riassume le specie più frequentemente osservate durante le immersioni nelle acque italiane, con indicazione della profondità tipica e del comportamento:

Invertebrati notevoli

La biomassa degli invertebrati supera di molto quella dei vertebrati nei fondali mediterranei. Tra gli organismi più facilmente osservabili:

Stella marina rossa del Mediterraneo su fondale roccioso
Stella marina rossa (Echinaster sepositus), comune nei fondali rocciosi del Mediterraneo tra 0 e 250 metri. (Wikimedia Commons, CC BY-SA)

Specie aliene e invasive

L'aumento delle temperature superficiali e il traffico marittimo hanno favorito l'insediamento di specie aliene nel Mediterraneo italiano. Le più rilevanti dal punto di vista subacqueo:

Il monitoraggio delle specie aliene è coordinato dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nell'ambito del programma nazionale di sorveglianza marina.

Dove approfondire

Per identificazioni sul campo durante immersioni o snorkeling è utile consultare: